Il Cannone di Fico, I Piddini e l’interiorizzazione interiore


Dalle Guerre fra Campli e Civitella (1286-1860): “I Camplesi, stanchi dei soprusi subiti dai Civitellesi,  decisero di rispondere portando la distruzione nel cuore del borgo avversario. Costruirono cosi un enorme cannone fatto con il fusto di un grandissimo albero di fico…Caricatolo con palle di piombo, catene e polvere da sparo in dieci lo issarono sulla Torre del paese e da li fecero fuoco mirando l’odiato borgo nemico. Ovviamente l’esplosione fu devastante. Diradatosi il fumo e la polvere, la scena che si presentò alle persone accorse fu terrificante: la torre era crollata  ed i corpi dilaniati degli improvvisati artiglieri  sparsi per tutta la piazza. Dopo qualche istante di silenzio si alzò un grido di vittoria : “Vittoria Vittoria!!!! Frà,  se na fatte na’ccisa quà figurete a Civitella…Seme vente la guerra”.

Ecco,  la stessa cosa è capitata ai Piddini. Da comunisti sconfitti hanno interiorizzato l’ideologia che li ha sconfitti, il capitalismo-fascista e si son convinti che sia il capitalismo-fascista la strada da seguire. Cosi son diventati più fascisti dei fascisti. Così come i Camplesi del racconto si erano convinti di aver vinto la guerra, ammazzandosi da soli con il loro cannone.

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